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venerdì 21 maggio 2010

CHEESECAKE SALATA ALLA CREMA DI ASPARAGI CON SALMONE AFFUMICATO

cheesecake salata alla crema di asparagi con salmone affumicato

Di solito sono una che quando ha un appuntamento arriva come minimo mezz'ora in anticipo e inizia a trovare diversivi per far passare il tempo....ma non so come mi è potuto accadere di arrivare proprio agli sgoccioli per partecipare alla mitica raccolta di Imma di Dolci a go-go!!!
Tra l'altro vado matta per la cheesecake, quindi era una sfida che non potevo lasciarmi sfuggire!!!
Oggi ricetta di un cheesecake salato, domani posterò sul filo del rasoio anche quella dolce...

CHEESECAKE SALATA ALLA CREMA DI ASPARAGI CON SALMONE AFFUMICATO

Ingredienti per 1 monoporzione:
  • 2 grissini Fagolosi
  • 25 gr di Philadephia alle erbe
  • 4 asparagi verdi
  • 1 o 2 fette di salmone affumicato
  • olio evo
  • sale
Procedimento:

Pelate con un pelapatate il gambo degli asparagi e metteteli a sbollentare in acqua bollente per minimo 10 minuti. Nel frattempo frantumate i grissini e irrorateli con l'olio affinchè non otteniate un impasto piu' o meno compatto. Riempite con il composto di grissini il fondo di un coppapasta premendo bene con il dorso di un cucchiaino per farlo compattare.
Una volta scolati gli asparagi, tagliateli e frullateli. Lasciate intiepidire, poi unite il Philadelphia alle erbe. Assaggiate e salate se necessario (ricordatevi però di non esagerare visto che già i grissini sono salati). Stendete la crema di asparagi sul fondo di grissini sempre all'interno del coppapasta.
Lasciate rapprendere il tutto in frigo per qualche minuto, poi estraetelo e togliete con delicatezza il coppapasta: stendete sopra le fette di salmone affumicato e, se volete, potete guarnire con una testa di asparago tagliata a metà nel senso della lunghezza.

Un aperitivo fresco e delicato con il quale partecipo alla raccolta di Imma:


sabato 15 maggio 2010

PENNE CON ASPARAGI E POLPA DI GRANCHIO

penne con asparagi e polpa di granchio

In cucina i 5 sensi sono tutti in allerta, e ognuno ha il suo bel daffare (a proposito dei 5 sensi gettate un'occhio a questa belle parole di Babs), ma io con questa ricetta ho voluto concentrarmi sulla sensazione che deriva da un'azzeccato accostamento dei colori. Trovo infatti che il verde (il mio colore preferito) si sposi bene con l'arancione: e allora facciamo sposare signor asparago con madama polpa di granchio!!!
Non me ne intendo di teoria dei colori, Goethe non l'ho mai particolarmente amato nemmeno durante gli anni di liceo linguistico, figuriamoci se mi mettevo a leggermi il suo trattato, pfiù!
Pero' sono sempre stata appassionata di storia dell'arte e spulciando il mio libro delle superiori ho trovato proprio quello che cercavo: il Veronese e la maestria con cui sapeva attingere alla sua tavolozza. Infatti la chiave per dare luce ad un dipinto (nel nostro caso leggi: piatto) stava nel fatto di giustapporre colori complementari, accostandoli in modo che si esaltino a vicenda. Il segreto della luminosità dei suoi quadri stava proprio nel grande e raffinato uso dei complementari, nel nostro caso verde e rosso...
Insomma il motto di oggi è "l'art pour l'art"...e se anche il palato approva è pure meglio, no?

PENNE CON ASPARAGI E POLPA DI GRANCHIO

Ingredienti x 4 persone:
  • 1 mazzetto di asparagi (io usato i comuni asparagi verdi, nell'attesa di fare un salto a Mezzago durante questo mese e assaggiare i meravigliosi asparagi rosa...)
  • 1 scatola di polpa di granchio
  • 1 cipolla
  • 320 gr di penne rigate
  • olio evo
  • sale e pepe qb
  • spruzzata di paprika dolce
Procedimento:

Anche se è un lavoro un po' noioso, è bene passare con il pelapatate il gambo degli asparagi per privarli della loro superficie legnosa. Il buon Vissani suggeriva di spelare anche la testa, ma a me sembra un'assurdità, oltre che una perdita di tempo...
Lessateli per 10 minuti in acqua bollente. Nel frattempo fate rosolare in una padella mezza cipolla tagliata a cubetti piccoli in olio evo. Prelevate gli asparagi lessati con una ramina (il liquido dove sono stati bolliti lo useremo per saltare la pasta) e metteteli a raffreddare un secondo sul tagliere per poi tagliarli a tocchetti: lasciate da parte la parte superiore come decorazione. Aggiungete gli asparagi alla cipolla rosolata e fate insaporire per qualche minuto aggiustando di sale e pepe.
Nel frattempo calare la pasta nell'acqua bollente e salata. Tritate con un frullatore ad immersione e rimettere nella pentola. Aggiungete la pasta un po' al dente e finite la cottura aggiungendo se serve il liquido degli asparagi (deve essere ancora bollente perchè altrimenti si ferma la cottura) o l'acqua di cottura della pasta. A due minuti dal termine della cottura aggiungete la polpa di granchio sgocciolata.
Mischiate bene e spolverate la pasta con paprika dolce...e gnam!

sabato 8 maggio 2010

FESTA DEGLI ASPARAGI E DELLE FRAGOLE

Oggi è stata una giornata me-ra-vi-glio-sa...
E dire che era iniziata nei peggiori dei modi, aprendo mezz'occhio da sotto il piumone (ebbene sì, sono un'inguaribile freddolosa...e la caduta in picchiata delle temperature degli ultimi giorni a Milano e dintorni di certo non mi aiuta!!) e finendo per intravedere attraverso le persiane un timido sole che non prometteva niente di buono, o per lo meno non prometteva ciò che per una giornata di quasi metà maggio dovrebbe essere una normale routine: un minimo di calore primaverile, accompagnato da un sole "vero" che tolga finalmente e una volta per tutte il grigiume dell'inverno che is still hanging around! Signori miei, per una meteoropatica come me partire con il sole (ops intendevo dire con il piede) giusto è fondamentale!!

Dopo qualche minuto di disperazione e di rigiramenti da tarantolata nel letto, l'illuminazione: oggi non sarebbe stato un giorno noioso, no no, oggi sarebbe stato divertente, a prescindere dal tempo: oggi destinazione Caselle, Isola della Scala (VR)...missione: 32^festa degli asparagi e delle fragole, ovvero quegli ingredienti che ormai sono di casa nel mio frigo da almeno un mese e a cui non rinuncerei per niente al mondo...
La ghiotta (in tutti i sensi) occasione meritava di essere colta al volo, ed eccoci in quattro e quattr'otto partire alla volta di Verona, io e il mio compagno di avventure gastronomiche, alias la mia adorata dolce metà.

E devo ammettere che sotto un tendone tipico delle sagre di paese ho gustato un risotto con gli asparagi davvero da favola (quello alle fragole sarebbe stato preparato solo alla sera...mannaggia!!).
Non ce n'è, il risotto ce l'ho nel sangue...è il mio primo piatto preferito in assoluto: sarà la sua cremosità, sarà per il calore che sa sprigionare (in tutti i sensi...ahia, scotta la lingua!!), sarà che è il piatto forte del mio papà...

Sai che faccio ora? Posto la ricetta di quello alle fragole che purtroppo non ho mai assaggiato e che non ho ancora replicato a casa mia...ma è una ricetta doc perchè l'ho trovata proprio sul depliant che illustrava gli appuntamenti della festa...
Ah dimenticavo: il ricordo della mia gita fuori porta è la crema di riso Riccò...la provo e poi vi dico com'è!

RISOTTO ALLE FRAGOLE

  • 500 gr di riso
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 400gr di fragole mature
  • 50 gr di burro
  • 30 gr di cipolla
  • un paio di cucchiai di panna da cucina
  • 40 gr di parmigiano reggiano
  • sale e pepe bianco q.b.

Mondare le fragole e tagliarle a pezzettoni. Soffriggere la cipolla nel burro e quando è dorata unirvi le fragole pulite. Cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti, regolando di sale e pepe. Unire la panna da cucina e cuocere per altri 5 minuti.
Iniziare a preparare il risotto tostandolo e aggiungendo gradatamente il brodo vegetale bollente. A circa 10 minuti dalla completa cottura aggiungere il sugo di fragole bollente. Completare la cottura e unire il parmigiano. Mescolare bene e servire caldo...

Molto eighties, ma di sicuro successo!!
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