E finalmente è arrivato il sole, sento le ossa che pian piano si asciugano e avverto che la mia pelle per la prima volta esposta ai suoi raggi respira ed è contenta...
Allora festeggiamo l'avvenimento con uno dei frutti del sole: l'arancia. Che, abbinata alle mie adorate fragole, crea il giusto equilibrio in una marmellata dalle varie sfumature.
A proposito, una domanda per tutte voi: se dovessi usare un nome inglese per questa ricetta, dovrei dire jam o marmelade (visto che è parzialmente marmellata di agrumi)???
Via alle risposte!
MARMELLATA DI ARANCE E FRAGOLE
Ingredienti:
- 1kg arance gialle di Sicilia (non trattate, ovviamente)
- 1 kg fragole mature
- 2 limoni
- 75 gr di zucchero di canna per kg di frutta (quindi 150 gr)
Procedimento:
Lavate bene le arance, togliete la pelle con un pelapatate e spremete il loro succo. Tagliate la scorza delle arance a quadretti piccoli e aggiungetele al succo di arancia e alla polpa. Lavate bene le fragole, togliendo il picciolo verde, e unitele agli altri ingredienti. Aggiungete il succo dei limoni e lo zucchero. Mettete tutto in una pentola antiaderente dai bordi alti e far bollire, mescolando ogni tanto con il cucchiaio di legno.
Far bollire per minimo un'ora, togliendo con una ramina la schiuma che si forma in superficie e cuocete finchè la marmellata non abbia raggiunto la consistenza desiderata. Per determinare questo si fa la famosa prova del "piattino": si mette una goccia di marmellata sul piattino, lo si inclina e se la goccia scivolerà molto lentamente senza sbavare la confettura è cotta.
Per realizzare le marmellate è utile sapere la percentuale di pectina (addensante naturale, di solito contenuto nella buccia) presente nei frutti, ma anche il loro grado di acidità. La combinazione di queste due variabili permettono di avere marmellate più o meno dense e allungano o accorciano i tempi di cottura. Mentre le fragole sono povere di questo addensante naturale, la buccia delle arance contiene un'alta percentuale di pectina. Per questo motivo non è necessario aggiungere la pectina in busta.
Una volta raggiunta la consistenza giunta, versate subito la marmellata ancora bollente nei vasetti sterilizzati, lasciando circa 1/2 cm di spazio vuoto dal bordo. Pulite i bordi dei vasetti e capovolgeteli per creare il sottovuoto e lasciateli raffreddare. Una volta raffreddati poneteli in un luogo asciutto e buio.
Questa marmellata si presta a tante preparazioni diverse, perciò libero sfogo alla vostra fantasia, anche se io penso che non ci sia niente di meglio di una bella fetta di pane con burro e marmellata per iniziare bene una nuova giornata!