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lunedì 4 ottobre 2010

CRUMBLE CAPOVOLTO DI PAN D'ANICE E PESCHE


Sabato mi sono sentita un po' come Pollicino....solo che sulla mia strada oltre alle crumbles (briciole) ho trovato anche una bella pesca matura matura, che dal frigo mi implorava di essere mangiata!!
Vedendola lì, sola soletta e un po' sconsolata, dimenticata come ormai è dimenticata la stagione a cui appartiene, mi si è stretto il cuore e ho subito pensato a come porre fine alla sua sofferenza in maniera più che dignitosa: perchè non "sotterrarla" dolcemente sotto una sbriciolata soffice di pan d'anice e addolcire la sua dipartita ulteriormente con un pochino di zucchero di canna?
Detto fatto, e complice quella confezione di pan d'anice avanzata ho preparato un dolce veloce veloce, che può chiudere in leggerezza un pasto un po' sostanzioso. Insomma, si tratta pur sempre di frutta, no?

CRUMBLE CAPOVOLTO DI PAN D'ANICE E PESCHE

Ingredienti (x 6 pirottini):
  • 140 gr di pan d'anice
  • 50 gr di burro
  • 1 pesca noce bella grande e matura
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
Procedimento:
Sbriciolate il pan d'anice e aggiungete il burro ammorbidito a fiocchi. Lavorate con le punta delle dita fino ad ottenere delle briciole. Riempite metà dei pirottini di alluminio con pezzi di pesca, cospargete con dello zucchero di canna e finite di riempire gli stampi con il crumble di pan d'anice.
Infornate per 25 minuti a 180°C.
Una volta sfornati, lasciate raffreddare una decina di minuti e poi capovolgete il crumble su un piattino. Et voilà!

giovedì 8 luglio 2010

ELOGIO AL FORNO: TORTA ALLE PESCHE TABACCHIERE

Non ce l'ho fatta a resistere più di un giorno...vedere lì il forno inerme dopo che aveva tirato le cuoia (a proposito ringrazio tutte per le condoglianze a me prevenute...;-)))mi spezzava il cuore. Allora in men che non si dica l'intera family si è mossa in direzione di un negozio di elettrodomestici, tutti in processione verso il Sacro Graal...Vabbè, dai, ora non esageriamo: si trattava pur sempre di un elettrodomestico, indispensabile, irrinunciabile, ma pur sempre un elettrodomestico!

Complice una seratina dall'aria frizzantina, si è proceduto al collaudo del suddetto: ovvero la prima girata di manopola, la prima puntata del termostato e il primo caricamento del cronometro. E poi un'oretta di funzionamento a vuoto per ripulirlo dagli odori di fabbrica, mica potevo rischiare che la mia torta si impregnasse di odori malsani!!!

Beh, per questa inaugurazione ho deciso di omaggiare una persona che ammiro tanto...è strano come tra persone che non si sono mai incontrate veramente possa nascere un sentimento tanto vero...sto parlando di Camomilla aka Sara di Fiordifrolla, che è stata la prima foodblogger da me contattata per avere delucidazioni e consigli sul mondo dei blog...E devo ammettere che la modestia e la dolcezza che trasparivano dalla sua risposta erano proprio la conferma di quello che io immaginavo e fantasticavo di lei.

E' proprio vero che attraverso le parole e le immagini di un blog ci si costruisce un mondo immaginario, parallelo che nella maggior parte dei casi però corrisponde alla realtà...e io, che proprio non brillo per perspicacia e che nella mia ingenuità non so riconoscere un imbroglione neanche se me la fa sotto il naso, devo dire grazie al mondo dei foodbloggers che mi ha fatto incontrare (alcune solo virtualmente) persone "vere" e genuine...

Quindi Sara, questa è dedicata a te proprio perchè è la "rivisitazione" / scopiazzatura di una tua ricetta e al contempo un elogio alla tua genuinità (e bravura) che ti ha permesso di pubblicarla sul numero di luglio di "A Tavola"...ormai una lettura irrinunciabile visto che anche Babs e Ale Guerani hanno iniziato la loro fantastica avventura con questa rivista!!!

La ricetta che ti ho copiato, cara Camomilla, è la tua torta rovesciata di albicocche...io pero' ho voluto sostituire le albicocche, già utilizzate nel post precedente, con le pesche tabacchiere (chiamate anche saturnine) dell'Etna, presidio slow food, perchè secondo me ti somigliano tanto: intriganti, speciali e taaaaanto dolci!

Ps: tra l'altro ho visto ultimamente che queste delizie non hanno conquistato solo me (ad esempio ne parlano qui, e oggi, caso vuole, anche qui):

TORTE ALLE ALBIC...OPS ALLE PESCHE TABACCHIERE DI FIORDIFROLLA (ricetta tratta dal n° di luglio di "A Tavola", p.18)

Ingredienti:

  • 250 gr di zucchero di canna
  • 125 di burro morbido
  • 4-6 pesche tabacchiere dell'Etna
  • 2 uova
  • 1 baccello di vaniglia
  • 125 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 75 ml di panna fresca
  • sale

Procedimento:

Tagliate a metà le alb...e ridacci con 'ste albicocche...le pesche in senso orizzontale e snocciolatele e spellatele. Fate fondere 150 gr di zucchero di canna e 60 gr di burro a fiamma bassa fino ad ottenere un caramello. Versate il caramello in uno stampo a cerniera di 24 cm di diametro, ben imburrato e adagiatevi sopra le albicocche con la parte tagliata rivolta verso il basso.

Lavorate a crema con la frusta il burro ammorbidito e lo zucchero di canna rimasti aggiungendo un uovo alla volta. Sbattete per qualche minuto poi aggiungete i semini di vaniglia e la farina e il lievito setacciati con un pizzico di sale. Incorporate infine la panna.

Versate con delicatezza il composto nello stampo, livellandolo e stando attenti a ricoprire bene tutte le pesche. Fate cuocere a forno già caldo a 170° per circa 40-45 minuti controllando con uno stecchino. Lasciate raffreddare il dolce prima di capovolgerlo su un piatto da portata.

lunedì 14 giugno 2010

DECLINAZIONI DELLO SCIROPPO ALLE ROSE

Declinazione dello sciroppo alle rose
Ma quante cose si possono fare con lo stesso ingrediente? Se l'ingrediente in questione è, ad esempio, è la patata, stiamo freschi!!
Se però l'ingrediente è qualcosa di più ricercato, la cosa si fa più interessante...
Lo scorso mese, complice l'abbondante fioritura del mio fiore preferito, il mondo dei food blog è stato inondato da ricette dello sciroppo di rose (ad esempio qui) o dell'acqua di rose (qui)...e io che fortunatamente dispongo del rigoglioso giardino di nonna, potevo farmi scappare l'occasione ghiotta di aggregarmi anch'io alla schiera nutrita di "manipolatrici di rose"??? Certo che no!!!
E devo dire che ho fatto fatica a salvare qualche goccia del prezioso sciroppo, perchè mi sembrava che ogni ricetta di dolci ne richiedesse l'utilizzo...insomma per un periodo è stato peggio del prezzemolo!!!
In questo post raccolgo alcune idee in cui lo sciroppo alle rose ha dato quel twist giusto e inaspettato, quel tocco al contempo leggero, ma riconoscibile che può rendere particolare qualcosa di ordinario.
In piu' giovedì ho conosciuto Csaba Dalla Zorza chez Flamant (Corso Magenta 10 a Milano), ho preso la sua rivista e cosa ho trovato tra gli ingredienti di una torta alle pesche che mi ispirava da morire? Lui, mr sciroppo...

Sciroppo alle rose

1. Sciroppo alle rose (versione 1 di Pan con l'olio)

Ingredienti:
  • 100 gr di petali di rose profumate (non trattate, ça va sans dire)
  • 1 l di acqua
  • succo di un limone
  • zucchero
Procedimento:

Lavate i petali e metteteli in infusione per 24 ore nell'acqua portata a bollore con il succo di limone. Filtrate l'infuso con un colino strizzando bene le rose per ricavarne più essenza possibile.
Per ogni litro di liquido ottenuto aggiungete un kg e mezzo di zucchero e fatelo sciogliere sul fuoco, facendo sobbollire per 25-30 minuti. Infine versate lo sciroppo in vasetti sterilizzati.

yogurt greco con sciroppo di rose
2. Yogurt greco con sciroppo di rose e pistacchi (vedi anche Semplicemente Pepe Rosa)

Ingredienti:
  • 1 vasetto di yogurt greco
  • sciroppo alle rose q.b.
  • pistacchi spellati
Cocktail estivo
3. Cocktail estivo

Ingredienti x 4 flute:
  • sciroppo alle rose
  • Bacardi Breezer al pompelmo
  • Acqua brillante (o Sprite)
  • foglioline di menta nei cubetti di ghiaccio

Torta alle pesche di Csaba
4. Torta di pesche profumate di Csaba (p.39 di "Good Living")

Ingredienti:
  • 6-7 pesche piccole mature
  • una base di pasta brisée di 25 cm (questa è infallibile...grazie Sara---e Knam!)
  • 2 uova
  • 115 gr di zucchero
  • 4 cucchiai di farina
  • 1/2 cucchiaino di acqua di rose (io ho messo lo sciroppo e ne ho messo un po' più di mezzo cucchiaino;-))
  • 110 gr di burro
Procedimento:

Cuocete la base di pasta brisée con il metodo della cottura alla cieca a 180°C per 10/15 minuti. Togliete dal forno e fate raffreddare. Tagliate le pesche a spicchi spessi e riponeteli nella pasta brisée con la polpa verso l'alto. Montate le uova con lo zucchero con lo sbattitore elettrico fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, poi incorporate la farina e lo sciroppo alle rose. Scaldate il burro in un pentolino e versatelo a filo nel composto sempre sbattendo. Versate il composto sulle pesche e infornate per 35 minuti. Coprite la torta con carta stagnola e infornate per altri 15 minuti o finchè la crema si è addensata. Servite la torta fredda e accompagnata con un ciuffo di panna montata, come suggerisce Csaba.

sabato 22 maggio 2010

CHEESECAKE ALLE PESCHE E AMARETTI

cheesecake alle pesche e amaretti

Mamma mia, sono arrivata proprio per un pelo...Il contest di Imma scade proprio oggi e io proprio non potevo lasciarmelo scappare!!! Ieri ho postato la ricetta salata e oggi quella dolce...talmente estiva e profumata che farà di sicuro colpo su chi l'assaggerà!

CHEESECAKE ALLE PESCHE E AMARETTI

Ingredienti per la base:
  • 200 gr di biscotti Digestive
  • 50 gr di amaretti
  • 100 gr di burro fuso
Per la crema:
  • 2 vasetti di yogurt gusto pesca
  • 4 cucchiai di latte
  • 2 fogli di colla di pesce
  • 250 gr di Philadelphia
  • 50 gr di zucchero a velo
Per la decorazione:
  • 4 pesche noci dalla polpa bianca
  • 1 busta di Tortagel
  • 3 cucchiai rasi di zucchero semolato
  • 250 ml acqua
  • 6 amaretti
Procedimento:
Il giorno prima sbriciolate 6 amaretti in 250 ml di acqua bollente e lasciateli riposare in una scodella coperta di pellicola trasparente.
Sbriciolate i biscotti Digestive e gli amaretti (io faccio così: li metto in sacchetto per il freezer e mi armo di pestacarne - Nigella di solito usa il mattarello - e batto con grinta fino a ridurre i biscotti quasi a farina...è divertente!!). Unite il burro fuso e versate il fondo biscottato in una tortiera con cerchio apribile, il cui fondo è stato foderato di carta forno. Mettete in frigo a rassodare.
Occupiamoci della crema: mentre i fogli di colla di pesce sono immersi in acqua fredda (10 min circa), amalgamate insieme con una spatola il Philadelphia e lo yogurt, unendo anche lo zucchero. Fate scaldare il latte e quando sta per spiccare il bollore, toglietelo dal fuoco e aggiungete la colla di pesce strizzata.
Lasciate raffreddare, poi unite al composto di yogurt e Philadelphia. Versate tutto nella tortiera con il fondo biscottato e riponetela in frigo.
Ora preparate la gelatina: in un pentolino versate il contenuto di una busta di Tortagel e unite i cucchiai di zucchero. Prendete la scodella dove avete sbriciolato gli amaretti e versate l'acqua filtrandola, gradatamente sempre mescolando.
Mettete il pentolino sul fuoco e fate bollire a fiamma bassa per un minuto continuando a mescolare. Lasciate raffreddare per 2 minuti circa e poi versate sulla superficie della torta che avrete decorato con fettine di pesche noci a raggiera.

Con questa cheesecake partecipo al Contest di Imma "Cheesecake dal dolce al salato"

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