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domenica 22 aprile 2012

GNOCCHI AL PESTO CON SALSA DI GAMBERONI


Sono stufa...sono stufa della solita vita frenetica, ansiolitica...
Voglio prendermi del tempo per me, del tempo per leggere, per viaggiare, per sentirmi parte viva di questo mondo che va troppo in fretta per i miei gusti.
Voglio avere il tempo di fare quello che mi piace, e voglio farlo a modo mio e con i miei ritmi.
Per esempio oggi ho voglia di stracotto, di ragù lasciato sobbollire per ore, di meringhe cotte dolcemente e lentamente in forno...e ho voglia di mangiare con moooolta indolenza, masticando mille volte lo stesso boccone e deglutendo con altrettanta calma.
Avete presente quella ragazza della pubblicità della mozzarella? Ve la ricordate? Quella che assaporava lentamente, con dolcezza il suo boccone di mozzarella succosa che si portava alla bocca al rallentatore. Ecco, oggi voglio fare così e godermi ogni singolo boccone come se fosse l'ultimo.

GNOCCHI AL PESTO CON SALSA DI GAMBERONI

Ingredienti per gli gnocchi di ricotta per 4 persone (vedi qui):
  • 250 gr di ricotta vaccina
  • 160 gr di farina 00
  • 6 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 uova
  • 4 cucchiai di pesto (preferibilmente fatto in casa)
  • sale
Ingredienti per la salsa di gamberoni:
  • 8 gamberoni freschi interi
  • mezza cipolla bianca
  • 1 gambo di sedano
  • mezza carota
  • 1 cucchiaio di brandy
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • brodo di pesce qb
  • panna da cucina fresca 250 ml
  • prezzemolo tritato
Procedimento:

1. Preparate prima l'impasto degli gnocchi che dovrà riposare in frigo.
Amalgamate la ricotta con le uova, la farina, il parmigiano, un pizzico di sale e il pesto. Formate un impasto abbastanza omogeneo e riponetelo in frigo ricoperto di pellicola trasparente per almeno un'ora.

2. Ripulite i gamberoni, togliendo testa e carapace. In una pentola capiente fate soffriggere una brunoise di cipolla, carota e sedano e buttate tutti gli scarti dei gamberoni. Sfumate con brandy e vino bianco secco.
Continuate la cottura aggiungendo un mestolo di brodo di pesce bollente alla volta. Con un cucchiaio di legno schiacciate la testa dei gamberoni. Lasciate sobbollire per 20 minuti e poi passate il sughetto al colino per eliminare i carapaci, le teste e le verdure del soffritto. Fate rapprendere ancora un po' sul fuoco.

3. Su un piano di lavoro infarinato formate dei salsicciotti e ritagliate gli gnocchi. Lasciateli ben distanti sul piano infarinato.
Quando l'acqua salata è in piena ebollizione, tuffateli dentro ed estraeteli non appena verranno a galla.

4. Fate scaldare la panna da cucina e aggiungete 4 cucchiai della salsa ai gamberoni.
Condite gli gnocchi con la salsa e poi adagiate sopra i gamberoni grigliati e salati, due a testa.
Spolverate con prezzemolo tritato.

Da gustare piano.

domenica 15 gennaio 2012

TROTA ALL'ARANCIA E SPUMANTE


Ogni anno il papà fa arrivare direttamente dalla Sicilia una cassetta di legno piena di arance succosissime.
Evviva la vitamina C, non c'è che dire...ma dopo un po' scatta la voglia di utilizzarle per qualche cosa che non sia la solita spremuta salutare.

Siccome non mi sono ancora cimentata con l'anatra all'arancia, ho deciso di buttarmi sul pesce.
Nonostante gli strascichi delle feste ci abbiano lasciato kg di salmone da smaltire, preferisco per vari motivi  cucinare la trota salmonata (vedi qui): ha meno calorie, meno colesterolo, meno impatto ambientale e costa molto meno, il che non guasta visto i tempi che corrono...

In realtà, a differenza di quanto si pensa comunemente, non è una sottospecie della trota, ma deriva il nome dal colore rosato della carne che è dovuta alla dieta ricca di carotenoidi praticata negli allevamenti ittici.

Ammiro chi si sa destreggiare con i pesci e li spina, li sfiletta, li spolpa senza il minimo scarto....quando ci provo io è più la carne che finisce nel cestino di quella che si ritrovano i commensali nel piatto!!!
Perciò non riuscirei mai a fare a meno dei tranci già puliti nel banco frigo del supermercato.

Usando questo accorgimento, questa ricetta diventa ancora più veloce e facile.


TROTA ALL'ARANCIA E SPUMANTE

Ingredienti:
  • 1 trancio di trota salmonata a testa (già sfilettato e deliscato)
  • 1 spruzzata di spumante
  • 2 arance di Sicilia non trattate
  • olio evo
  • sale grosso
  • pepe bianco
  • barbe di finocchio (o aneto)
Procedimento:

1. Foderate una pirofila capiente con carta forno, ungete il fondo con un po' di olio evo e adagiate i tranci di trota salmonata.

2. Accendete il forno a 180°C.

3. Condite il pesce con sale grosso e pepe bianco macinato al momento.

4. Infornate il pesce per 5 minuti e nel frattempo affettate sottilmente le due arance. Tirate fuori il pesce e sfumate il pesce con mezzo bicchiere di spumante. Adagiate le fette di arancia sopra il pesce, bagnandolo con una spruzzata di succo d'arancia.
Infornate per altri 20 minuti.

5. Impiattate decorando con barbe di finocchio o aneto sminuzzato.

venerdì 14 ottobre 2011

FAGOTTINI NERI AL PESCE BIANCO


Perdonatemi per il gioco di parole...ma non ho saputo resistere!
Black&White...Très chic!
In realtà non sono altro che delle banali crespelle al nero di seppia con ripieno di pesce.
Ma conciate in questo modo posso dire che fanno la loro sporca figura...e il "nastrino" fatto con la foglia di porro è proprio la ciliegina sulla torta.

Insomma: un primo d'effetto, con zero sbattimento.

FAGOTTINI NERI AL PESCE BIANCO

Ingredienti per i fagottini al nero di seppia (per circa 12 crespelle):
  • 2 uova
  • 125 gr di farina 00 setacciata
  • 230 ml di latte
  • 30 gr di burro fuso
  • sale
  • 1 bustina di nero di seppia
  • 4 foglie di porro (per legare i fagottini)
Ingredienti per il ripieno:
  • 400 gr di pesce bianco a scelta tra: rombo, sogliola, seppia, merluzzo, coda di rospo o nasello
  • 1/2 cipolla bianca
  • sale e pepe q.b.
  • vino bianco per sfumare
Ingredienti per la salsa:
  • 1 confezione di panna fresca da 125 ml
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • pepe
  • prezzemolo tritato
Procedimento:

1. Per prima cosa preparate le pastella delle crespelle perchè deve riposare almeno mezz'ora in frigo. Sbattete con le fruste le uova intere con la farina e aggiungete a filo sia il latte che il burro fuso. Sciogliete nella pastella tutta la bustina di nero di seppia e salate.
Coprite la ciotola con la carta trasparente e lasciate riposare in frigo per mezz'ora.

2.Rosolate il pesce (io ho usato 200 gr di nasello e 200 gr di seppia) tagliato a tocchetti con la cipolla e poi sfumate con il vino bianco.
Cuocete per 10 minuti, salando e pepando.

3. Preparate le crespelle ungendo ogni volta la padella con un velo di burro.
Riempitele con il composto di pesce e richiudetele piegando verso il centro i 4 lati (sempre se si possa parlare di lati, visto che sono rotonde, eheh).

4. Prendete le foglie di porro e sbollentatele in acqua. Tagliatele a strisce per la lunga e usatele come nastro per richiudere il fagottino.

5. La salsa è semplice: riscaldate la panna fresca, in cui scioglierete il pomodoro concentrato e in cui verserete il fondo che avrà rilasciato il pesce durante la cottura.
Spolverate i fagottini con prezzemolo tritato e serviteli molto caldi.

sabato 16 aprile 2011

TROTA SALMONATA CON PESTO DI MANDORLE


Non so mai come si possa riprendere il filo del discorso, dopo 2 mesi di totale assenza dal mio e dal blog dei miei amici...
In realtà ho fatto un passo indietro e per un po' mi sono concessa il lusso di tornare a fare la visitatrice invisibile di questi deliziosi spazi web...
Ogni tanto fa bene non essere parte di niente e tornare nella massa anonima di appassionati di cucina che attingono ricette e scopiazzano a destra e manca per risolvere il problema di una cena all'ultimo minuto.

Pero' è stato comunque un momento bello, frenetico, fatto di viaggi e di mille impegni, e di tante tante altre cose che in qualche modo hanno scombussolato la mia vita, ma ormai è ora di ributtarsi e riprendere le fila del discorso e lo faccio con una ricetta veloce veloce, facile facile...che mi permetta un rientro in punta di piedi...

TROTA SALMONATA CON PESTO DI MANDORLE

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 filetti di trota salmonata
  • 20 pomodorini ciliegini
  • 1 manciata di mandorle spelate
  • 2 cucchiai di pesto alla genovese (basilico, aglio, olio e sale)
  • olio evo, sale fino, pepe bianco
Procedimento:

Disporre i filetti di trota in una pirofila unta d'olio con la pelle a contatto con il fondo.
Salare, pepare e infornare a 180°C a forno già in temperatura.

Nel frattempo tritare grossolanamente le mandorle e unirle al pesto e ai pomodorini tagliati in 4.
A metà cottura (dopo 10 minuti circa dall'inserimento delle trote in forno), cospargere il pesto sui filetti e infornare fino a cottura ultimata, cioè per circa altri 20 minuti.

lunedì 21 febbraio 2011

POLENTA CON CIUFFETTI DI CALAMARO


Se vogliamo, questa è un po' una ricettina mare e monti, anche se ormai i "moscardini con la polenta" è diventato un piatto classico, che quasi ogni ristorante di pesce propone a menù.
Nonostante ciò la polenta, per me, è un tutt'uno con spezzatini di selvaggina, funghi trifolati e cassouela, ovvero piatti che si troverebbero comodamente in una baita dopo una bella sciata.

Anche se l'abbinamento classico prevede i moscardini, sabato mattina al mercato ho optato per i ciuffetti di calamaro per due buoni motivi:
- sono più economici
- quelli avanzati, li ho potuti usare per fare un sughettino niente male

POLENTA CON CIUFFETTI DI CALAMARO

Ingredienti per polenta (da fare il giorno prima):
  • 1,5 l di acqua
  • 400 gr di polenta di mais gialla
  • 1 goccio d'olio
  • sale grosso
Fate bollire l'acqua con un goccio d'olio, salatela e buttate a pioggia la farina di polenta. Mescolate per tutto il tempo di cottura (osservate il tempo scritto sulla scatola della farina).
Versate la polenta pronta su un tagliere di legno e fatela raffreddare.
Tagliate delle fette di 2 cm di spessore e passate le fettine così ottenuta su una griglia ben calda da entrambi i lati.

Sugo con ciuffetti di calamari:
  • 250 gr di ciuffi di calamari
  • 400 gr di pelati
  • mezza cipolla
  • sale, olio, pepe
  • prezzemolo tritato
Tagliate grossolanamente i ciuffetti e buttateli nel sugo che avrete fatto con un soffritto di olio e cipolla. Salate, pepate e spolverate con il prezzemolo tritate.

Servite il tutto ben caldo: può essere un antipasto sfizioso o un secondo di pesce.

domenica 19 settembre 2010

GNOCCHI DI RICOTTA E SARDINE....SCIUE' SCIUE'


Vi ricordate il Foodies in Mi di qualche tempo fa?? Cos'era...maggio? giugno? Sì il 30 giugno.
Beh, io oltre ad avere serbato nella mente una serie di nitidi fotogrammi fatti di volti, sorrisi, strette di mano, ho anche un ricordo tangibile di quella serata, passata troppo in fretta: un pacchetto di sardine Angelo Parodi.

Artefice di cotanto dono è stata Sonia di "Nel paese delle stoviglie" che ci ha anche invitato a partecipare al concorso "Impiatta e scatta" e io, per essere all'altezza di questo prezioso ed inaspettato regalo ci ho messo un bel po' a pensare a come impiegarlo al meglio.

In effetti le sardine si prestano ad essere utilizzate in tantissimi modi...peccato che a casa mia siamo tutti tradizionalmente più carnivori che "pescivori", eheh...
Quindi, non avendo ricettari della nonna da cui attingere e copiare una ricetta che prevedesse l'utilizzo di questo ingrediente, ho dovuto fare di testa mia e cercare la loro degna collocazione in cucina affidandomi alla loro versatilità da un lato e alla mia fantasia dall'altro...

La prima cosa che di default mi è venuta in mente è di utilizzarle in un sughetto tipicamente mediterraneo, con tanto di capperi, olive e origano....ma poi mi son detta che il sapore delle sardine, per quanto deciso, avrebbe rischiato di perdersi. Allora, l'opzione che mi è saltata in testa era quella di inserire le sardine all'interno dell'impasto della pasta stessa....ma anche questa idea si è rivelata, ahimè, poco realistica.
Molto meglio allora inserirli nell'impasto degli gnocchi, quelli di ricotta, ricetta infallibile di Lydia di "Tzatziki a colazione" (chi ancora non conosce il suo blog, farà meglio a farci un salto perchè, oltre ad essere un vulcano di idee, le sue dosi ricette sono una vera garanzia!), che guarda caso era anche lei presente a Foodies in MI!!!



GNOCCHI DI RICOTTA E SARDINE...SCIUE' SCIUE'

Ingredienti per gli gnocchi (x 4 persone), ricetta di Lydia:
  • 250 gr di ricotta vaccina
  • 160 gr di farina 00
  • 6 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 uova


  • 120 gr di sardine Angelo Parodi
  • un pizzico di sale fino
Ingredienti per il sugo sciuè sciuè:
  • 4 o 5 pomodori San Marzano
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di zucchero
  • basilico
  • mezza cipolla bianca
  • olio evo

Procedimento:

Preparate prima l'impasto degli gnocchi che dovrà riposare in frigo.
Fate sgocciolare le sardine dal loro olio e schiacciatele con una forchetta, poi amalgamatele con la ricotta, aggiungendo le uova, la farina, il parmigiano e il sale (occho con le dosi...le sardine sono gia' belle saporite). Formate un impasto abbastanza omogeneo e riponetelo in frigo ricoperto di pellicola trasparente per almeno un'ora.

Preparate un sughetto semplice semplice di pomodori. Privateli prima della buccia immergendoli per qualche secondo in acqua bollente dopo aver inciso una croce sulla buccia. Tagliateli poi a tocchetti e buttateli nella padella dove avrete già messo a soffriggere mezza cipolla bianca in olio evo. Fate cuocere i pomodori aggiustando di sale e aggiungendo lo zucchero per contrastarne l'acidità. In ultimo aggiungete le foglie di basilico lavate.

Prelevate l'impasto dal frigo, formate dei salsicciotti lunghi dal diametro di un centimetro e tagliate gli gnocchi. Passateli sul riga gnocchi ( che invenzione!!), di modo che possano formare una piccola conca che accolga meglio il sugo.
Tuffateli in acqua bollente salata e scolateli non appena vengono a galla.

A questo punto non serve altro che innaffiarli con il sughetto di pomodoro e portarli subito in tavola!

sabato 4 settembre 2010

NEWS DALLA DESAPARECIDA...CRONACHE DI FINE ESTATE




Cooooooosa??? No no no...proprio così non va...
L'ultimo post risale a quasi un mese, e dico un mese, fa!!! Inutile dire che mi sento mortificata per aver abbandonato il blog a se stesso, poverino, un po' come una piantina che ci si è dimenticati di annaffiare per troppo tempo...

Ma dopo il dovuto mea culpa, devo assolutamente snocciolare tutte le scuse plausibili per giustificare una tale assenza dal blog... Vediamo un po' quale è la migliore:
1) sono stata rapita dagli alieni (no...scusa troppo abusata!)
2) mi sono rotta gli indici e l'ingessatura mi ha impedito di azzeccare il tasto di accensione del computer (nahhh, uno direbbe...e le altre 8 dita, 18 se contiamo anche quelle dei piedi?)
3) la guida al contrario di Malta (dove la sottoscritta ha trascorso una meravigliosa settimana di vacanza...reportage a breve sul blog) mi ha talmente disorientata che non sono riuscita a trovare la strada per ritornare casa per ben 1 mese...
4) la cucina è andata a fuoco (non voglio neanche pensarci!!!...eppoi cosa c'entra con il postare, visto che ho già pronte mille foto e ricette da pubblicare?)
5) in questo periodo ho mangiato senza ritegno, dolce e salato non stop, tanto da avere un rifiuto per ogni cosa che avesse a che fare con l'alimentazione (ma chi ci crede???)...

Voglio essere onesta con voi, questa assenza è il risultato di 3 ingredienti: pigrizia, cervello in vacanza e voglia di essere coccolata invece di coccolare gli altri con i miei piatti...

Però non posso neanche fare un salto a pie pari nella fase autunnale senza lasciare le ultime tracce di un'estate che per me è stata davvero formidabile. Mentre negli altri blog già si fanno largo prodotti autunnali, io punto su uno spiedino veloce di pesce, da gustare tiepido-barra-freddo...un omaggio a questa estate di relax.

SPIEDINI ESTIVI DI PESCE

Ingredienti per 8 spedini:

  • 3 zucchine
  • 16 pomodorini ciliegia
  • 8 cozze
  • polpo sott'olio
  • 16 mazzancolle
  • 16 foglioline di basilico
  • olio evo, sale

Procedimento:

Su una griglia ben calda e spennellata d'olio disponete le fette di zucchine tagliate per il lungo. Fate cuocere 2 minuti per lato salando, finchè non rimane il segno della griglia. Toglietele e mettetele da parte.

Raschiate le cozze e ponetele in un tegame con un goccio d'olio a fuoco vivace e fatele aprire, coprendole con un coperchio. Estraete i molluschi dalle valve e poneteli da parte.

Togliete il carapace e la testa alle mazzancolle e fatele grigliare sulla griglia ben calda e unta d'olio dove avete grigliato le zucchine. Basteranno 2 minuti per lato, comunque capirete quando sono cotte quando cambieranno colore.

Ora montate gli spiedini intervallando, in rigoroso ordine (scherzo, ovviamente...fate un po' come volete): fetta di zucchina grigliata (ripiegata su se stessa), cozza, pomodorino, mazzancolla, foglia di basilico, zucchina, pezzo di polpo, mazzancolla, foglia di basilico e finite con un pomodorino!

Chi vuole può fare una ripassata veloce sulla griglia, ma io li preferisco tiepidi con i pomodorini ancora freschi e succosi e non appassiti dal calore della griglia!

martedì 27 luglio 2010

CAPESANTE IN SALSA DI VANIGLIA E FUNGHI


Il primo che sento lamentarsi della vita da studente universitario, giuro che gli faccio ingoiare l'intero Cucchiaio d'argento...

Nonostante durante la vita universitaria abbia sempre lavoricchiato qui e là in estate, da quando sono una segretaria full time devo barcamenarmi tra capo e colleghi per riuscire ad accalappiarmi una settimanina-ina-ina di vacanze...badate bene, non mi sto lamentando del fatto che lavoro, lungi da me, soprattutto in un momento di magra come questo, ma per la prima volta in 25 anni mi ritrovo ad anelare le vacanze come non mai...In questo senso rimpiango i bei vecchi tempi in cui si partiva, valigia alla mano, senza fare conti o chiedere permessi, con zero pensieri e tanti sogni.

E in questi giorni in cui la voglia di vacanze si fa sempre piu' assillante (mannaggia, manca ancora un mese...) la cosa che mi rende più felice è ricreare quell'atmosfera vacanziera, rifugiandomi tra le mie spezie. Mi basta davvero poco, una nota persistente di vaniglia e mi ritrovo catapultata improvvisamente in Madagascar!!!

Ebbene sì, la vaniglia, insieme al cocco, è una delle spezie che associo di piu' all'estate...e complice un contest che mi aveva attirato subito per la posta in palio (ma si puo' che a casa mia le stecche di vaniglia vanno via come il pane???) mi sono ritrovata a spulciare qua e là il web in ricerca di nuove ricette che valorizzassero quest'ingrediente così evocativo. E fu così che finìi nel blog di Patricia Rain, the Vanilla Queen, dove ho trovato mille spunti per utilizzare questa delizia.
Si sa che la vaniglia è un must delle ricette dolci, ma almeno questa volta avevo voglia di vederla utilizzata in una veste insolita e allora ho optato per un appetizer che mi aiutasse a ricreare quell'atmosfera paradisiaca anche a tavola: una salsina di vaniglia e funghi che accarezza come un'onda la capasanta nella sua conchiglia e sono già in vacanza!

La ricetta è liberamente interpretata da me a partire da una di Andrew Cohen.

CAPESANTE IN SALSA DI VANIGLIA E FUNGHI

Ingredienti per 4:
  • 4 capesante
  • 3 noci di burro non salato
  • 12 porcini puliti e tagliati
  • 1 cucchiaio di brandy
  • 1 baccello di vaniglia o 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
  • 125 ml di panna da cucina
  • sale e pepe qb
  • sale di Maldon
Procedimento:

Riscaldate una padella e quando sarà ben calda aggiungete 1 noce di burro e fatela fondere. Inserite le capesante risciacquate e asciugate e fatele cuocere su entrambi i lati: quando iniziano a prendere colore sfumate con del brandy (e se siete capaci, fiammeggiate). Estraete con una pinza le capesante dalla padella e ponetele al caldo.

Nella stessa padella fate fondere a fuoco medio-alto le rimanenti noci di burro e quando il burro smette di schiumare unite i funghi e fateli saltare a fuoco vivo. Salate e pepate e una volta cotti aggiungete la panna e la stecca di vaniglia tagliata per il lungo (o la vaniglia in polvere).

Fate cuocere per qualche minuto per far rapprendere un po' la salsa. Una volta tolta la stecca di vaniglia, versate la salsa ancora calda nella conchiglia, adagiate sopra la capasanta e finite con qualche granello di sale di maldon.

Con questa ricetta partecipo al contest Vanilla cooking di Alessia del blog "In cucina con la sposa del vento"

sabato 5 giugno 2010

PULPO A LA GALLEGA


Pulpo a la gallega

Come promesso nel post precedente, eccomi qui a raccontarvi di una ricetta tipica della Galizia, regione all'estremità nord-ovest della penisola iberica, che è facilissima da rifare a casa e che in più ha tutte le carte in regola per diventare un piatto must dell'estate: il pulpo a la gallega. Assaporato per la prima volta a ridosso del Natale in una tipica pulperia di La Coruña, il pulpo a la gallega è uno di quei piatti che colpiscono per il sapore deciso e per la convivialità intrinseca nella sua degustazione: in questa piccola osteria con tavolacci e panche di legno grandi porzioni di pulpo a la gallega venivano infatti servite al centro della tavolata su taglieri rotondi di legno, con tanto di stuzzicadenti per infilzare in maniera "al-diavolo-il-bon-ton" i succosi tentacoli che trasudavano condimento...ragazzi, una roba da svenimento! E il tutto innaffiato da litri e litri di vinello nostrano servito in mini-brocchette consegnate agli avventori...Una piccola chicca, che mi sono portata a casa come souvenir, anzi recuerdo, di questo splendido posto.

Vi lascio con una carrellata di immagini di questo angolo di paradiso...ditemi voi, ci credete che queste foto sono state scattate qualche giorno prima di Natale, mentre l'Italia era paralizzata dalla neve???

In senso orario: Simbolo della città, Torre d'Ercole, Piazza Maria Pita, veduta dall'Osservatorio San Pietro

Vedute di La Coruña


Churros e cioccolata calda (Churreria-Chocolateria "Bonilla a la vista"), tapas all'Estrella Galicia, cannolicchi, gamberoni e cozze (affette da gigantismo!!)


PULPO A LA GALLEGA
Ingredienti:
  • 1 kg di polpo
  • paprika in polvere
  • olio evo
  • sale grosso
Procedimento:

Lavate bene il polpo in acqua fredda (per rendere il polpo ancora più morbido leggete i miei consigli alla fine della ricetta).
Ponete una grossa pentola riempita d'acqua non salata sul fuoco e portatela a ebollizione. Non appena bolle introducete ed estraete per almeno 3 volte il polpo tenendolo per la testa, affinchè i tentacoli si arriccino e si ammorbidiscano. Cuocete per circa 1 ora con un coperchio: di solito si calcolano circa 20 minuti per 500 gr di polpo, ma controllate la cottura affondando un coltello.
Una volta cotto spegnete il fuoco e lasciatelo raffreddare nella sua acqua di cottura. Poi toglietelo dalla pentola con una pinza, ponetelo su un tagliere e tagliatelo a tocchetti e conditelo con abbondante olio, spolverata generosa di paprika e sale grosso.

Le rondelle di polpo possono essere servite intervallate da fette di patate lessate nella stessa acqua dove è stato cotto il polpo.

Non servite il polpo freddo, al massimo tiepido, ma l'ideale è abbastanza caldo, così si dà tempo al sale grosso di sciogliersi.

Consiglio: Per essere sicura di avere un polpo morbido, io lo congelo appena comprato così le fibre si rompono. Alcuni lo battono con il batticarne, ma io trovo che il congelamento sia una tecnica migliore per arrivare allo stesso risultato!
Anticamente i pescatori sbattevano i polpi pescati più volte sulle rocce o a terra per distendere la nervatura dei tentacoli e rendere le loro carni più tenere.
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