sabato 24 settembre 2011

FINTI BACI DI DAMA AL MASCARPONE E COCCO


Beh, 5 mesi cosa vogliate che siano....possono volare come un lampo, così come possono sembrare un'eternità...
5 mesi lontani dal mio blog sono davvero tanti per me, ma in questo lasso di tempo la pigrizia e la mancanza di tempo l'hanno fatta da padrone.
E per questo motivo, ritorno in punta di piedi con una ricetta, ma cosa dico ricetta, con un assemblaggio veloce di 4 ingredienti in croce per dei biscottini rapidi di sicuro successo.

Per questa ricetta devo dire grazie ad una mia amica del cuore, che me li ha fatti assaggiare durante una cena delle nostre...

FINTI BACI DI DAMA CON MASCARPONE E COCCO

Ingredienti (x 30 baci di dama):
  • 60 amaretti (circa 170 gr)
  • 200 gr di mascarpone
  • 20 gr di zucchero a velo
  • 20 gr di cocco rapé (grattugiato)
  • caffè (quello della moka) q.b.
  • pirottini di carta
Procedimento:

Preparate il caffè con la moka e versatelo in un piatto per farlo raffreddare.
Intanto preparate la farcia dei (finti) baci di dama, amalgamando mascarpone, zucchero a velo setacciato e cocco.

Imbevete velocemente gli amaretti nel caffè ormai freddo. Mettete un po' di farcia su un amaretto e chiudete il tutto con un altro amaretto, a mo' di baci di dama.

Riponete i baci di dama nei pirottini e sistemateli su un'alzatina.

Et voilà, il gioco è fatto!

sabato 16 aprile 2011

TROTA SALMONATA CON PESTO DI MANDORLE


Non so mai come si possa riprendere il filo del discorso, dopo 2 mesi di totale assenza dal mio e dal blog dei miei amici...
In realtà ho fatto un passo indietro e per un po' mi sono concessa il lusso di tornare a fare la visitatrice invisibile di questi deliziosi spazi web...
Ogni tanto fa bene non essere parte di niente e tornare nella massa anonima di appassionati di cucina che attingono ricette e scopiazzano a destra e manca per risolvere il problema di una cena all'ultimo minuto.

Pero' è stato comunque un momento bello, frenetico, fatto di viaggi e di mille impegni, e di tante tante altre cose che in qualche modo hanno scombussolato la mia vita, ma ormai è ora di ributtarsi e riprendere le fila del discorso e lo faccio con una ricetta veloce veloce, facile facile...che mi permetta un rientro in punta di piedi...

TROTA SALMONATA CON PESTO DI MANDORLE

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 filetti di trota salmonata
  • 20 pomodorini ciliegini
  • 1 manciata di mandorle spelate
  • 2 cucchiai di pesto alla genovese (basilico, aglio, olio e sale)
  • olio evo, sale fino, pepe bianco
Procedimento:

Disporre i filetti di trota in una pirofila unta d'olio con la pelle a contatto con il fondo.
Salare, pepare e infornare a 180°C a forno già in temperatura.

Nel frattempo tritare grossolanamente le mandorle e unirle al pesto e ai pomodorini tagliati in 4.
A metà cottura (dopo 10 minuti circa dall'inserimento delle trote in forno), cospargere il pesto sui filetti e infornare fino a cottura ultimata, cioè per circa altri 20 minuti.

lunedì 21 febbraio 2011

POLENTA CON CIUFFETTI DI CALAMARO


Se vogliamo, questa è un po' una ricettina mare e monti, anche se ormai i "moscardini con la polenta" è diventato un piatto classico, che quasi ogni ristorante di pesce propone a menù.
Nonostante ciò la polenta, per me, è un tutt'uno con spezzatini di selvaggina, funghi trifolati e cassouela, ovvero piatti che si troverebbero comodamente in una baita dopo una bella sciata.

Anche se l'abbinamento classico prevede i moscardini, sabato mattina al mercato ho optato per i ciuffetti di calamaro per due buoni motivi:
- sono più economici
- quelli avanzati, li ho potuti usare per fare un sughettino niente male

POLENTA CON CIUFFETTI DI CALAMARO

Ingredienti per polenta (da fare il giorno prima):
  • 1,5 l di acqua
  • 400 gr di polenta di mais gialla
  • 1 goccio d'olio
  • sale grosso
Fate bollire l'acqua con un goccio d'olio, salatela e buttate a pioggia la farina di polenta. Mescolate per tutto il tempo di cottura (osservate il tempo scritto sulla scatola della farina).
Versate la polenta pronta su un tagliere di legno e fatela raffreddare.
Tagliate delle fette di 2 cm di spessore e passate le fettine così ottenuta su una griglia ben calda da entrambi i lati.

Sugo con ciuffetti di calamari:
  • 250 gr di ciuffi di calamari
  • 400 gr di pelati
  • mezza cipolla
  • sale, olio, pepe
  • prezzemolo tritato
Tagliate grossolanamente i ciuffetti e buttateli nel sugo che avrete fatto con un soffritto di olio e cipolla. Salate, pepate e spolverate con il prezzemolo tritate.

Servite il tutto ben caldo: può essere un antipasto sfizioso o un secondo di pesce.

martedì 15 febbraio 2011

VITAMINA C CANDITA


Alzi la mano chi quest'anno non si è ancora beccato l'influenza.
Suina, canina, asiatica, africana....chi ci capisce qualcosa è bravo!

Io me la sono cavata con un paio di giorni a letto, con febbre ballerina, tanto mal di ossa e tosse catarrosa...pero' ne sono uscita indenne, anche grazie alle amorevoli cure di nonna e mamma che ogni 3x2 si presentavano con un bicchiere di spremuta d'arancia "che la vitamina C fa bene", "che bere qualcosa ti fa passare la tosse", "che se lo bevi tutto guarisci presto"...

Ora: è vero che ci si aspetta di vedere queste scene quando la malata è in questione è sì e no una bambina dell'asilo....ma a me capita ancora, anche a 25 anni. Che ci vuoi fa'???

Pero' tutto questo ingurgitare di vitamina C non mi è bastato, anzi ho preso l'occasione al balzo e ho utilizzato le bucce d'arancia avanzate per farne delle striscioline candite, da conservare e utilizzare all'evenienza: decorare un cannolo siciliano, unirle ad una cioccolata calda, sgranocchiare come una caramella.

SCORZE D'ARANCIA CANDITE

Ingredienti:
  • 350 gr di scorza di arance non trattate, con la buccia abbastanza spessa
  • 500 gr di zucchero
  • 250 gr di acqua
Procedimento:

Tagliate le scorze d'arancia a listarelle dalla larghezza di circa 1 cm, togliendo la parte bianca in eccesso.
Mettetele in ammollo in una bacinella piena di acqua fredda per 3 giorni, cambiando l'acqua 2 o 3 volte al giorno. Questo serve a togliere l'amaro.

Preparate lo sciroppo facendo bollire 2 parti di zucchero con 1 parte di acqua: per la quantità di scorze che ho indicato, bastano 500 gr di zucchero e 250 gr di acqua.
Quando lo sciroppo spicca il bollore immergete le bucce di arancia e far bollire per 2 minuti.
Scolate le scorze con una ramina e mettetele ad asciugare su una griglia per un giorno.

Ripetete l'operazione per altri 2 giorni: per questo motivo non dovete buttare lo sciroppo avanzato, anzi nel caso dovesse risultare poco, potete preparare e aggiungerne dell'altro usando sempre la proporzione zucchero-acqua di 2:1.
Dopo avere immerso le bucce per la quarta volta, prima che si asciughino, buttatele nello zucchero semolato e fatele asciugare.
Potete conservarle per qualche mese in un barattolo di vetro.

domenica 13 febbraio 2011

IDENTITA' GOLOSE 2011: REPORTAGE...IN RITARDO

Di solito i bravi giornalisti piazzano il reportage di un evento sulla scrivania del capo già il giorno dopo la chiusura dell'evento stesso...ma siccome io non sono nè brava nè tantomeno una giornalista, ci ho messo un bel po' (due settimane, sigh!) per trovare il tempo di riordinare pensieri ed emozioni provate a Identità Golose 2011.

Non vi preoccupate, non vi aspettate lunghe e lunghe digressioni su quanto è stato bello (e lo è stato), su quanto è stato emozionante vedere all'opera chef stellati (e lo è stato), su quanto è competente e lungimirante Paolo Marchi nella scelta dei protagonisti e degli argomenti (e lo è)...

Vi dirò solo in pillole quello che - ahimè - vi siete persi, con la speranza di stuzzicarvi la curiosità per partecipare l'anno prossimo!!

Ma iniziamo con ordine:

1) GIANLUCA FUSTO

Se il buon giorno si vede dal mattino...allora la mia scelta di assistere appena arrivata al Milano Convention Centre alla conferenza di Gianluca Fusto si è rivelata una scelta piu' che azzeccata.

Gianluca è uno che parla con il cuore, che gesticola e si anima quando esprime i suoi concetti innovativi. Ribadisce più volte che l'interpretazione, l'esperienza sensoriale che nasce dall'assaggio di una ricetta, è ciò che in pasticceria fa la differenza. La percezione di strutture, profumi, sapori, emozioni differiscono da persona a persona e perciò è importante educarci al fine di dare giudizi.

E a riprova di ciò il suo motto è "conoscersi per conoscere".



Gianluca spiazza tutti parlando di 7 sensi...io mi sento già un ignorante perchè a scuola me ne avevano elencati solo 5...ma poi tutto ha un senso: lui parla di 5 sensi diretti e di 2 indiretti, quest'ultimi da allenare.

1) Profumo: molecole volatili che possono essere "bloccate" in grassi, zuccheri e alcool.

2) Aromi: percepiti nellla parte retronasale

3) Vista: ormai diventato dominatore dell'universo sensoriale, a discapito degli altri sensi che ne escono così indeboliti

4) Udito: impariamo a concentrarci sui rumori legati alla masticazione

5) Sapori: sensazioni percepite nella cavità orale, dolce, salato, amaro, acido, omami

Ma sono i sensi indiretti a fare la differenza nell'interpretazione di un piatto:

1) Sensazione termica/tattile/boccale: temperatura, consistenza (croccante, morbido, vellutato), sensazione che deriva dal contatto con la posata (non ci avevo mai fatto caso che anche il contatto di un cucchiaino "freddo" con le labbra già ci manda dei messaggi)

2) Sensazioni chimiche indifferenziate: non percepite dalle papille ma causate da sostanze chimiche (piccante dà una sensazione di calore e bruciore, il mentolato suggerisce freddo e il tannino astringenza).

Percio' un vero professionista deve tener conto che il suo piatto può essere interpretato tenendo conto di tutto questo insieme di sensi.

E dopo la teoria, Gianluca ci ha voluto mettere alla prova in questo percorso di educazione sensoriale, deliziandoci con questo:

Ecco come il dessert 4.0 ci viene introdotto"A prima vista è glassa lucida e intensa, che con leggerezza e rotondità, si accomoda su una mousse di cioccolato. Qui tutto cominciò. L'acidità e la freschezza dell'amarena non deve temere nulla dall'abbraccio caloroso della mandorla di Noto e dalla crema di caramello, leggermente salata. Il dolce e l'amaro infine, salutano la croccantezza del gruè di cacao, che ricorda al nostro palato che tutto ebbe inizio in un attimo di cioccolato".

COMPOSIZIONE

1) Fondo di biscotto al cioccolato sovrastato da crema di mandorla al limone

2) Fondo di strusel di grué con colata di caramello Orizaba

3) Ganache montata al cioccolato

4) Gelatina di ciliegie

5) Sorbetto di mascarpone e vaniglia


2) VIVIANA VARESE

Una delle poche donne chef...e io è da tempo immemore che voglio andare da Alice, il suo ristorante qui a Milano. All'interno della manifestazione "Un risotto per Milano" ci ha presentato questo risotto con fondente di cipollotto di Tropea con mousse di Provolone del Monaco e riduzione di vino Aglianico....spettacolare!

3) ANDREA BESUSCHIO

Di lui ho già detto tutto....ma non vi ho detto di cosa è riuscito a fare a Identità Golose per un "Risotto per Milano"...
Il suo So-Riso croccante è stato davvero un trionfo. E Andrea lo introduce così: "Dal riso al latte, prende forma un cubetto croccante e profumato all'arancia e cannella. Accompagnato da una composta di pere e un sorbetto di mascarpone. Un incontro soave di strutture, di temperature per arrivare al So-Riso".

Io e Andrea a "Un risotto per Milano"
Il So-Riso croccante di Andrea Besuschio

1) Quadrotti di riso al latte dolce:
  • 180 gr di riso Carnaroli
  • 800 gr di latte intero fresco
  • 35 gr di panna fresca 35%
  • 45 gr di zucchero semolato
  • 3 gr di stecca di vaniglia polinesiana
  • 23 gr di cannella in stecche
  • 1 gr di sale di Maldon
  • 2 gr di zest di arancia fresco
In una casseruola mettere il riso, coprirlo di acqua fredda. Portare il tutto a bollore. Raffreddare bene sotto l'acqua fredda corrente per togliere l'amido in eccesso. In un'altra casseruola mettere il latte e aggiungere i restanti ingredienti. Portare a 60° e lasciare in infusione per almeno 20 minuti. Unire il riso al latte e cuocere per almeno 8 minuti dall'inizio del bollore. Scolare il riso e ridurre per qualche minuto il liquido. Unire il tutto e lasciar raffreddare.

2) Composta di pere caramellate:
  • 1 kg di pere Williams
  • 50 gr di burro
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 70 gr di acqua
Lavare, sbucciare e tagliare le pere a dadini. Realizzare un caramello secco con lo zucchero, deglassare con il burro, aggiungere le pere e l'acqua. Cuocere a fuoco moderato fino ad ottenere una composta. Conservare in frigo.

3) Sorbetto Mascarpone e Vaniglia:
  • 1362 gr di acqua minerale
  • 360 gr di zucchero semolato
  • 120 gr di glucosio atomizzato
  • 60 gr di zucchero invertito
  • 247 gr latte scremato in polvere
  • 12 gr stabilizzante SE 64
  • 840 gr di mascarpone
  • 12 gr di stecca di vaniglia polinesiana
Unire allo stabilizzante dello zucchero semolato. Unire all'acqua il latte in polvere e scaldare a 20°. Aggiungere quindi lo zucchero invertito e scaldare a 25°. Unire quindi il glucosio.
A 45° aggiungere lo zucchero con lo stabilizzante.
Portare il tutto a 82/84°, aggiungere la vaniglia e far marinare e raffreddare per almeno 6 ore. Riscaldare la base a 35° ed emulsionare con il mascarpone freddo. Mantecare.

4) Impanatura:
  • 100 gr di farina di mandorle
  • 100 gr di pane bianco essiccato
  • 45 gr di farina di mais
  • 1 uovo
  • 1 l di olio di riso
Portare l'olio a 180°, immergere i quadrotti di riso e latte, che avrete impanato passandoli prima nell'uovo sbattuto e nelle farine/pane. Friggere fino ad ottenere una crosta dorata croccante e omogenea. Scolare e posizionare su una carta paglia.

5) Presentazione:

Posizionare tre quadrotti in modo armonioso nel piatto. Dressare la composta di pere, terminare con una chenelle di sorbetto. Decorare con una foglia d'oro sul sorbetto.

Non può essere stato un caso che sia toccato a me presentare questa ricetta rivisitata di Riso e Latte che, come potete vedere in questo post, pubblicato in tempi non sospetti, veniva eletto come piatto della felicità!!


Non mi resta che ringraziare tutti gli organizzatori di questo evento, Paolo Marchi in primis, la Magentabureau per lo splendido lavoro, e Elisa Pella in particolare...grazie anche a tutte le foodbloggers che hanno condiviso con me questa magnifica esperienza!!!

sabato 29 gennaio 2011

PASTICCERIA BESUSCHIO

Pasticceria Besuschio

Enoteca annessa alla Pasticceria

Come avere più 165 anni e non sentirli...

1845: questo è l’anno in cui la Pasticceria Besuschio ha aperto per la prima volta i suoi battenti. E da allora è sempre stata lì, fiera e accogliente, in piazza Marconi ad Abbiategrasso, e sebbene nella sua storia si sia rinnovata, ampliata, rimodernata, è riuscita a conservare sempre un alone di sacralità che tutti questi anni di onorata attività le hanno conferito.

E quest'atmosfera calda e luminosa avvolge come un abbraccio d'altri tempi gli avventori che, come me, varcano la soglia della pasticceria sull'imbrunire di una gelida sera di gennaio, in ricerca di calore e conforto che non tardano ad arrivare grazie al sorriso della signora Besuschio e ai piccoli scrigni di golosità disposti con maestria nel bancone. La solita clientela affezionata si accomoda sicura al solito posto e si mescola ai nuovi avventori, giunti fin qua spinti dalla fama e dalla genialità del maestro cioccolatiere Andrea, che ha saputo sapientemente raccogliere il testimone dell'indimenticato papà Attilio e continuare una storia fatta di genuinità e estro, di tradizione e passione secolare...

Andrea Besuschio

Andrea è proprio come te lo aspetti: realista, deciso, ancorato profondamente nella sua realtà, di una semplicità disarmante ma con la testa che va a mille. Lo guardi e sai che per lui ciò che conta veramente è la faccia soddisfatta della clientela che riesce ogni volta a stupire con le sue creazioni che fanno volare ad un metro da terra.

Andrea ha capito la sua strada molto presto, il dna non mente. In più il profumo del laboratorio è un richiamo troppo forte per lui. Pochi anni nel marketing e poi, impugnati i ferri del mestiere, formazione presso lÉcole du Grand Chocolat di Tain l’Hermitage con maestri come Pascal Brunstein, Frédéric Bau, Yann Duytsche. Grazie a questi mostri sacri e ad un'innata creatività, Andrea ha saputo reinventare la sua attività con uno stile proprio improntato alla genuinità e alla qualità delle materie prime: il ripudio di tutto ciò che sa di industriale e artificiale e un'attenzione particolare verso i prodotti del territorio sono dei capisaldi della filosofia dei Besuschio.

Colossale forno storico della pasticceria (50.000 mattoni!!)

Forte di una tradizione familiare senza pari (papà Attilio vanta nel suo curriculum 2 dolci brevettati) e sostenuto da una grande padronanza tecnica acquisita alla scuola Valrhona, Andrea ha imparato che la tradizione va cullata, ma allo stesso tempo nutrita passando ore e ore in laboratorio, con i collaboratori più fidati, a sperimentare, asssaggiare, rifare, rimaneggiare. Questa continua tensione verso la perfezione è sicuramente uno dei tratti che maggiormente contraddistinguono Andrea. E non è difficile immaginarselo in laboratorio a temperare il cioccolato con una cura quasi maniacale, accostando sapori e profumi che magari ha attinto dall'antico taccuino di ricette dei suoi predecessori oppure che la sua genialità gli ha suggerito.

E il frutto di cotanta passione non rimane chiuso in laboratorio, come in una torre d'avorio ma viene regalato al pubblico. La terza domenica di ottobre, in occasione della festa patronale, Andrea ha un appuntamento con la sua città: presenta le novità, le ricette messe a punto dopo mesi di prove e controprove. Ed ecco apparire nuove praline, lievitati, dolci da viaggio, gusti di gelato, pasticcini, biscotteria.

Quest’anno è stato l’anno di 4 tipi di dragées: Notty, Mandy, Salty, Coffy

Le novità: le dragées (Mandy, Salty, Notty)

Mandy: Mandorle, crema di mandorle,cioccolato bianco Ivoire, the verde Matcha, wasaby, zucchero a velo, burro liquido-----> Inaspettato

Salty: Arachidi, cioccolato al latte Orizaba, pasta di arachide, sale di Pirano, vaniglia Bourbon------> contrastante

Notty: Nocciole Piemonte IGP, cioccolato al latte, pasta nocciola, olio essenziale di limone, cannella in polvere, zucchero a velo, cacao in polvere, vaniglia Bourbon ------> confortante

Oltre alle dragées, quest'anno è stato presentato un nuovo lievitato: ritagli di marroni della Val di Susa, limone candito, fava tonka, bacca di vaniglia di Tahiti...CraKelé...Una morbidezza davvero d'altri tempi.

CraKelé: farina, zucchero, burro, tuorli, marroni canditi, limone candito, nocciola, vaniglia Tahiti, fava di Tonka

Insomma ormai l'avrete capito: il connubio tradizione e innovazione è vincente da Besuschio e Andrea con la sua maestria tecnica e la sua fantasia è un vincitore.

Pasticceria Besuschio

piazza Marconi, 59, Abbiategrasso (Milano) - ITALIA

Telefono: +39.02.94966479

Vi aspetto domani a WineLove per un Risotto per Milano dove Andrea presenterà il suo So-riso croccante: riso e latte cotto in infusione nella cannella e nella scorza d’arancio, reso di forma quadrata e poi impanato in una panure di pane bianco, farina bianca e farina di mandorle e fritto nell’olio di riso. Il tutto accompagnato da una composta di pere e da una pallina di gelato al mascarpone di Abbiategrasso e vaniglia

Gli chef
I Foodblogger che li presenteranno

domenica 23 gennaio 2011

IDENTITA' GOLOSE - UN RISOTTO PER MILANO - WINELOVE

E mentre la maggior parte di noi ancora stava ritrovando i ritmi giusti per rientrare in carreggiata dopo i bagordi delle feste natalizie, Paolo Marchi e il suo team aveva già messo a punto il programma - e che programma!!! - della nuova edizione di Identità Golose, il congresso italiano della cucina d'autore arrivato alla sua 7^ edizione che si svolgerà a Milano presso il Milano Convention Centre in via Gattamelata 5 il 30 e 31 gennaio...neanche tra una settimana!!!

Chi di voi ci sarà??? Lasciate a casa figli, consorti, concubini e badanti e venite...non potete mancare!!!
E' un'occasione da perderci la testa, sembra di essere in un mondo surreale: ti giri a sinistra e incontri lo chef stellato che è il tuo mito, non fai in tempo a girarti a destra e intravedi quella foodblogger che segui da così tanto tempo. In più si respira quell'atmosfera frizzantina generata dalle tante menti brillanti riunite assieme per l'occasione dal sapiente Paolo Marchi, perfetto padrone di casa.
Insomma Identità Golose ha tutte le carte in regola per essere un concentrato di inaspettate emozioni e di altrettanto inattese scoperte...

Anche perchè Identità Golose è un po' come una matrioska: una manifestazione con al suo interno un'altra manifestazione (WineLove) e al suo interno un altro evento (Un risotto per Milano), a cui partecipo anch'io in prima persona (insieme a Babs, le Sorelle in Pentola, Sandra di "Un tocco di zenzero", Lydia di "Tzatziki a colazione", Genny di "Al cibo commestibile" e molte altre....) Insomma un'occasione irripetibile, ma vi svelerò tutto nel mio prossimo post!!!

No, dai, non sono così crudele, percio' non vi lascerò così a bocca asciutta: allora un assaggio del programma di "Un risotto per Milano", che si svolgerà sia per le vie meneghine, sia all'interno del Milano Convention Centre, sede di Identità Golose.

In giro per la città:

- Marchesino (patron Gualtiero Marchesi): chef Daniel Canzian
dalle 12 alle 15 in piazza della Scala, angolo via Filodrammatici 2
- Peck: chef Ferdinando Martinotti
dalle 16.30 alle 19.30 in via Spadari 9
- Peck Italian Bar: chef Matteo Pisciotta (chef del ristorante Luce di Varese)
dalle 16.30 alle 19.30 in via Cantù 3
- Trussardi alla Scala: chef Andrea Berton
dalle 17.30 alle 19.30 in piazza della Scala 5
- Park Hyatt: chef Filippo Gozzoli
dalle 18:00 alle 20:00 in via Tommaso Grossi 1

All'interno del Milano Convention Centre (via Gattamelata 5):

Sabato 29 gennaio
ore 16 chef Cesare Battisti (Ratanà)
• ore 18 chef Matias Perdomo (Al Pont de Ferr)
• ore 20 chef Matteo Torretta (Resort Feudi della Medusa – S. Margherita di Pula CA)

Domenica 30
• ore 12 chef Daniel Canzian (Il Marchesino)
• ore 14 chef Viviana Varese (Alice)
• ore 16 chef-pasticcere Andrea Besuschio (Pasticceria Besuschio – Abbiategrasso)
• ore 18 chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Il Luogo di Aimo e Nadia)

Lunedì 31
• ore 11 chef Christian e Manuel Costardi (Cinzia – Da Christian e Manuel - Vercelli)
• ore 13 chef Stefano Deidda (Il Corsaro - Cagliari)

Non vi ho fatto venire fame????

Allora non vi resta che prenotare i vostri risotti o:

- per prevendita telefonica: numero verde 800 825 144

- Oppure prevendita dal 25 gennaio presso URBAN CENTER MILANO, galleria Vittorio Emanuele 11/12 dalle 8 alle 18 (il 29 dalle 11 alle 20)

Il ricavato della vendita dei risotti preparati da questi 15 chef (8 euro al piatto...ecchessaràmmmai!!!) andrà alla Anlaids sezione Lombarda.

L'appetito vien mangiando....

(...to be continued.....)



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